Simone Pizzi

40 anni medico laureato all’università Politecnica delle Marche è Anestesista Rianimatore presso l’ospedale pediatrico Salesi.
Dal 1999, prima come studente, poi come medico, frequentando gli ospedali Salesi e Umberto I ha preso sempre più consapevolezza dei problemi del sociale: perché la sanità non è curare ma prendersi cura!
Da sempre attivo nel mondo cattolico e nel volontariato, ha compreso i problemi della città di ANCONA, grazie anche alla appartenenza della sua famiglia, da molte generazioni, al mondo del commercio.
Attento alle problematiche sociali e giovanili non solo come disagio dell’oggi ma come proiezione nel futuro.

Crede di poter fare qualcosa per il futuro di Ancona perché ad Ancona ha progettato il suo Futuro!

       

Il mio impegno per una città… a misura di cittadino

  • Centralità della persona
  • Tutela della Famiglia
  • Sostegno alle persone più svantaggiate e supporto alla assistenza territoriale (asili nido, servizi alla persona…)
  • Scuole sicure (garantire la messa in sicurezza di tutte le scuole)
  • Salvaguardia dell’autonomia dell’ospedale Salesi
  • Sicurezza nei quartieri: “senza più paura di uscire di casa”
  • Il porto da barriera di ingresso alla città ad apertura verso il mondo: Ripensare al piano regolatore ripartendo dal Porto.
  • Cura e valorizzazione del patrimonio culturale della città
  • Riqualificazione e manutenzione strade, attenzione all’arredo urbano.
  • Rivitalizzazione del centro storico cuore pulsante di Ancona, “riportiamo la gente a vivere il centro”.
  • Viabilità più scorrevole che riduca il traffico e l’inquinamento.
  • Tassazione più equa per micro e piccole imprese.
  • Semplificazione dei regolamenti e minor burocrazia per micro e piccole imprese.
  • Perché la città guardi al commercio e a tutte le attività produttive come motore del proprio sviluppo e garanzia di posti di lavoro.
 

Progettiamo insieme il nostro futuro

     
Cara elettrice e caro elettore,

è tempo di rimettere in moto la nostra amata città e ripartire.

Il Capoluogo della Regione, il principale porto del medio Adriatico, città storica millenaria: questo e molto altro è Ancona.

Da anni la nostra città è stata messa in letargo da chi, fino ad oggi, non ha fatto una politica di servizio, non ho custodito e valorizzato le sue peculiarità.

Gli effetti di tanta incuria sono sotto gli occhi di tutti e inevitabile frutto di un colpevole immobilismo culturale, economico ed amministrativo.

Le prossime elezioni amministrative possono essere finalmente la grande occasione per cambiare, incanalare energie nuove per rilanciare la città, migliorare la vita dei cittadini, ridare al nostro Capoluogo ruolo centrale che merita.

Ancona, tanti sono i suoi bisogni

Penso alle persone più svantaggiate, vorrei garantire loro  servizi  e sostegno; in particolare per i nostri anziani emblema di saggezza e storia, vorrei la serenità e la sicurezza che meritano; ai bambini e ai  giovani che rappresentano la speranza e la bellezza del nostro futuro, vorrei garantire le opportunità di cui hanno bisogno.

I servizi sociali, specialmente nella grave contingenza economica che stiamo attraversando, devono dare risposte concrete e non rappresentare solo slogan o buoni propositi… E’ tempo di superare le divisioni partitiche e di mettere in rete tutte le associazioni di volontariato cattoliche e laiche per creare  un sistema funzionante e funzionale dei servizi sociali comunali.

Penso a una città sicura, accogliente e multiculturale, in cui vengano attuate politiche di accoglienza e integrazione, in cui l’inclusione sociale sia basata su onestà, rispetto e correttezza, una città  in cui venga monitorato il livello di integrazione al fine di scongiurare contrapposizioni sociali.

Penso una città che si possa vantare del suo patrimonio artistico in cui la cultura diventi incontro, crescita e confronto.

Penso al commercio e a tutte le attività produttive locali che possono e devono essere parte attiva di questo rilancio, risorsa fondamentale per lo sviluppo e l’occupazione.

Riportiamo la gente a vivere il centro, cuore pulsante della città, facendo in modo  però che tutti quartieri, ognuno con le sue specificità, attraverso un armonico sviluppo divengano parte integrante di un’ Ancona città grande, unica e unita.

Penso al porto non come una barriera, una realtà a sé stante, bensì come prezioso tramite d’ apertura verso il mondo, perché è dal mare che arrivano gran parte delle nostre risorse.

E’ necessario, quindi, creare sinergia, tra Amministrazione comunale Camera di Commercio, Autorità Portuale e Università Politecnica perché lavorino insieme per rilanciare la nostra Ancona.

Tutto ciò si può fare con una prerogativa sulla quale non dobbiamo più transigere: la trasparenza. Non solo del lavoro amministrativo, ma anche e soprattutto dei conti pubblici: dobbiamo sapere come il denaro che noi cittadini versiamo attraverso le tasse, viene investito per migliorare la nostra città e la nostra vita.

Allora sì ognuno di noi potrà dire  con orgoglio di voler vivere ad Ancona

…Vostro

Simone Pizzi

Candidato Sindaco: Stefano Tombolini